Addio small city welcome big city life.

Ludovica stila una personalissima lista dei pro e contro del trasferirsi da una piccola città alla BIG CITY life. Quale avrà la meglio?

words by Ludovica Gagliardi


Sound Design by David Fumolo

Come precedentemente detto, (per chi non lo sapesse guardare qui LINK ARTICOLO SULLA SOLITUDINE) il mio trasferimento al BIG CITY non solo ha comportato fatiche sociali ma anche cambiamenti personali e fisici (vivere da sola non sapendo cucinare ti porta per forza a dimagrire o ingrassare ma non avendo abbastanza soldi per vivere, non posso usufruire a mio piacimento di Justeat).
Lasciando perdere il fatto che a nessuno interessa la cosa scritta qua sopra, stavo dicendo che effettivamente il trasferimento in una realtà completamente diversa da quella quotidiana può portare a vantaggi e svantaggi.
E cosa c’è di meglio di un bell’elenco stilato da chi sta vivendo queste due realtà, che sta provando tutto sulla sua pelle, che è l’assoluta protagonista della sua vita (ora la smetto) per valutare questi pro e contro?
E allora spariamoci questa personalissima lista:

 PRO BIG CITY LIFE

 – Tutto aperto SEMPRE: mezza verità, perchè negozi aperti alle tre di notte ancora non ne ho visti, ma si ha quell’illusione emozionante di poter fare tutto quando e come si vuole che la tua piccola città non ti offre.

– Varietà di scelta: eventi sempre.
S E M P R E.
Eventi gratis, eventi a pagamento, eventi tamarri, eventi strani e bruttissimi, eventi a cui forse era Meglio Non Andare Ma Alla Fine Erano Divertenti.
E quando non ci si vuole andare invece di rimanere a casa ad ammazzarsi di noia si può uscire e trovare qualcosa da fare! (anche se la sottoscritta finisce a sedersi sugli scalini delle colonne di San Lorenzo a chiacchierare, intanto che un ubriaco fa partire un battimani ogni quarto d’ora, ma è una scelta personale.)

– Conoscere realtà nuove: più grande è la BIG CITY, che chiamerò per sempre così perchè mi fa ridere, più saranno le persone che ci abitano. Nella mia testa, tante persone uguale diversità. Da quando mi sono trasferita sono stata bombardata da stili di vita, culture, storie di persone completamente diverse da me e a quello a cui ero abituata. Non significa che in una piccola città non ci sia diversità, ma per forza venendo a contatto con più persone, si hanno più confronti.

CONTRO BIG CITY LIFE

– L’addio dei 4 stronzi al bar: simpatico modo per definire gli amichetti che si trovano di solito quando si va al bar a cui vogliamo tanto bene. Il bello di sapere che andando in un posto si possono trovare le persone care, quelle che conosci da una vita, un sentimento che ricorda casa, un “non sto veramente uscendo fuori”, la comfort zone.

– Conoscere gente: Come prima accennato, per quanto sembri un controsenso, conoscere le persone è molto più difficile nella grande città. Impossibile da fare nella città grande, puoi tornare spesso in un posto ma a parte il ricambio di persone, l’andare a presentarsi a qualcuno che hai visto spesso nello stesso posto è più difficile (a meno che questo non sia un barista e in quel caso stringeteci amicizia, drink gratis).

– La vita persa in metro: quello che nella vostra città è un semplice caffè, un incontro piacevole, nella BIG CITY diventa una fatica. La tua amica abita a BIG CITY NORD e tu a BIG CITY SUD? perse due ore di vita solo per incontrarsi, se poi la vostra amica fa come mia madre che il caffè lo piglia tipo shottino, per poi rimettersi in modo avete perso tempo invano.

Quindi cosa è meglio? tutte e due e nessuna, dipende da cosa volete nella vostra vita.
A me piace vivere lontana da casa mia, ma mi piace anche tornarci, non è una lotta su cosa sia meglio e cosa sia più figo, ogni posto ha un momento della vita diverso. Magari ora state bene dove state e poi a 40 anni partirete per la Thailandia per aprire un negozio di foglie di ficus e andrà bene lo stesso, non sarete nè migliori nè peggiori di nessuno.

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